CLAUDIO PORENA, (dialetto romanesco)

Poesie per Dialettura senza confini del 18 gennaio 2015

Pippo (1/XXXIV)

Pippo ciaveva er vanto d’avé un pollo,
e je voleva bene, bene tanto
che solo lui je vorze tirà er collo.

PIPPO. Pippo aveva il vanto di avere un pollo, / e gli voleva bene, bene tanto / che solo lui gli volle tirare (volle tirargli) il collo.

Mimetismo animale (3/CVII)

Inverno. Dice all’oca er lepre Pippo:
«Niscosto fra la neve, io spaccio coca»,
e lei: «Io fra le piume me la pippo».

MIMETISMO ANIMALE. Inverno. Il lepre Pippo dice all’oca: / «Nascosto tra la neve, io spaccio coca», / e lei: «Io tra le piume me la sniffo». [terzina poreniana semplice

Cip (2/XXXVI)

Io ciò un canario tanto scordarello
che spess’e volentieri è necessario
sostituije er cippe* ner cervello.

CIP. Io ho un canarino tanto smemorato / che è spesso necessario / sostituirgli il cip nel cervello.
*anfibologia o doppio senso: ‘microprocessore’ & ‘cinguettio’ nel cervello

Vojo inzognà (2/CXLVI-CXLVIII)

Me vojo inzognà un monno de balocchi,
un monno indove tutto sii gioconno
e indove la bontà schizzi dall’occhi;

indove te inginocchi e pari eguale
a quanno stanno in piedi li marmocchi,
e indove nun se fa gnente de male;

indove cianno l’ale tutti l’ommini
pe uscì da la mollaccia tal’e quale,
e ’ndo nun c’è chi serve né chi dommini.

VOGLIO SOGNARE. Mi voglio sognare (voglio sognarmi) un mondo di balocchi, / un mondo dove tutto sia giocondo / e dove la bontà sprizzi dagli occhi; // dove ti inginocchi e sembri uguale / a quando i bambini stanno in piedi (ai bambini quando stanno in piedi), / e dove non si fa niente di male; // dove tutti gli uomini hanno (abbiano) le ali / per uscire dal fango tutti allo stesso modo, / e dove non c’è (non ci sia) chi serve né chi domini. [terzina poreniana tripla – Ostia Lido, venerdì 20/08/2010 p.m. h. 22:12-22:20]