Toccu 11°
Nun c’è chiantu
mancu sonnu
intra ’u me strittu ciatu
Supra ’a testa
‘na vacantarìa
mi duna pisu
Giovedì 5 Aprile 2018
TOCCO 11° – Non c’è pianto/ e nemmeno sonno / dentro il mio fiato stretto / sopra la testa / un vuoto / mi dà peso
Muzzicuni 19°
Pena granni patisci
cui nun sapi parrari
Misu dda
vidi
ascuta
s’aiuta
ma nudda bona arma
ci duna adènzia
Qualchi pazzu
ca âvi pacènzia e cori
lestu a lu vuliri canusciri
passa
e porta tanticchia d’abbentu
Viditi signuri
’a fami non è sulu
quannu ’a panza
addumanna ’u manciari
ma ’u cristianu âvi fami
puru ppi li palori ca vulissi diri
e nun veni caputu
Tannu
stu nuzzinteddu è furasteru
macari nun canciannu Paisi
Martedì 19 Febbraio 2019
MORSO 19° – Pena grande patisce / chi non sa parlare / lasciato là / vede/ ascolta / si sforza / ma nessuna anima buona / gli dà conto / qualche pazzo / che possiede pazienza e cuore / disposto al desiderio di conoscerlo / passa / e porta un poco di requie / Vedete signori / la fame non è soltanto / quando la pancia / domanda cibo / ma l’uomo che ha fame / anche delle parole che vorrebbe dire / e non viene compreso / Così tanto / questo poveretto è straniero / perfino senza cambiare Paese
Groviglio 27°
Una vela danza
e sono le mani
ricamanti di domani
Semplice
Non saprai mai
l’età del cielo
La tua patria
è il destino
più serpente che angelo
Ma tu canta
lo stesso
anzi al di là delle nuvole
Un diamante dinnanzi a tutti
gettato per miopia
Amo
i tuoi luoghi
Ma la Libertà. . .?
Hai qualcosa
di maledetto e di fantastico
dove la struggente luna
piange
Anch’io
dentro
inghiotto albe strozzate
sabato 18 aprile 2020
Muzzicuni 14°
Ammuttu li jorna
ma di pizzu
o di chiattu
sugnu sempri ju
ca curru
aspittannu
Passa ’u tempu
annurvatu di sonni
Cunfusu tra la genti
sula è ’a me arma
’N- rigu…
ma ’i pinzeri sunu chiôssai
di lu pruvulazzu
di la ’ngrasciata sorti
Eppuru
’u rigu
ora comu ora
sirvissi a nun appiliari
ppi ’a to mancanza
Mercoledì 13 Febbraio 2018
MORSO 14° – Spingo i giorni / ma per un verso / o per l’altro / sono sempre io / che corro / aspettando / Passa il tempo / cieco di sogni/ Confuso fra la gente / sola è la mia anima / un rigo… / ma i pensieri sono di più / della polvere/ della sporca sorte / Eppure / il rigo / in questo momento / servirebbe a non morir di sete / per la tua mancanza
Groviglio 22°
Lei
nel mezzo del mio palmo
la luna immensa
Dettaglio in rilevanza
dentro me stesso
e ne ho timore
Il coraggio
di scriverle in volto
versi dondolati dallo scirocco
Seduta alla porta della tenerezza
m’attende come goccia d’arcobaleno
Sale
pietra
e un passaporto per tornare
alla nazione del suo sorriso
Inni di lei
passerò tra mare e bandiere
domenica 12 aprile 2020
Arcangelo Gabriele Signorello (alias Delfino) è nato a Catania il 15 maggio 1971. Sin dalla nascita è affetto da una forma di tetraplegia atetosica con assenza di linguaggio e gravi difficoltà motorie che interessano tutto il corpo. Per un primo approccio alla comunicazione, ha seguito sin da bambino percorsi alternativi al linguaggio scritto e parlato, prima in casa con il metodo DOMAN, poi presso il Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Catania (C.S.R.) con il metodo dei BLISS-SIMBOLI e altre modalità di Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) – all’avanguardia in campo riabilitativo – fino al definitivo utilizzo del sistema alfabetico, traguardo raggiunto verso i 12 anni di età. Da molti anni ormai, usa un normale computer con accesso alternativo per scrivere e ascoltare, e una tabella alfabetica in plexiglass trasparente per comunicare in modo estemporaneo (ETRAN). Nell’anno scolastico 1984/85 ha conseguito la licenza di scuola elementare seguendo un corso differenziato, e nell’anno scolastico 1992/93 la licenza di scuola media statale. Non ha potuto proseguire gli studi a causa delle carenze strutturali della scuola pubblica. Frequenta ancora il C.S.R. per la riabilitazione e, nel corso degli anni, è stato assistito in casa da amici che lo hanno aiutato a studiare e ad adattare i nuovi strumenti per la Comunicazione Alternativa in videoscrittura a scansione offerti dalla tecnologia più avanzata, allo scopo di ampliare sempre più la sua sfera di autonomia. Oltre a questi supporti, da qualche mese utilizza il puntatore oculare. Da anni offre il suo contributo alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) in qualità di relatore. Collabora con varie testate giornalistiche locali. Insieme ai volontari del C.A.I. di Catania (gruppo grotte), partecipa al progetto “Diversamente Speleo”. Arcangelo (Angelo per tutti), ci tiene a sottolineare che è un autodidatta nella scrittura, che rappresenta la sua passione. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Come un bambù (poesie, favole, riflessioni), edizione A.R.C.A. Mascalucia (CT) 1998, seconda edizione 2001. Per questa opera ha ricevuto una menzione speciale al “Premio Letterario Nazionale Nino Martoglio” di Belpasso (CT); Ad un passo dal cuore (Il testimone), 2004, una raccolta di poesie inedite curata dal Comune di Ficarazzi (PA) in edizione fuori commercio e presentata in occasione del “Premio Letterario Giulio Palumbo”, III edizione, 2003/04. Nella stessa occasione, il Comune di Ficarazzi ((PA) gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria; Scavando emozioni, 2005, raccolta di poesie pubblicata a cura dell’autore; Im-possibile con-tatto?, 2008, raccolta di poesie “in notes”, ENNEPILIBRI editore (IMPERIA), www.ennepilibri.it ; Sulle orme del delfino, 2015, raccolta di poesie pubblicata a cura dell’autore. Segnalato e premiato in vari concorsi pubblici; ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra questi, quello della “École Secondaire des Sources Lake Dollard des Ormeaux” del Quebec (Canada).