Cinque poesie di Arcangelo Gabriele Signorello

Scelta di poesie a cura di Cettina Caliò

 

Toccu 11°

 

Nun c’è chiantu

mancu sonnu

intra ’u me strittu ciatu

Supra ’a testa

‘na vacantarìa

mi duna pisu

 

Giovedì 5 Aprile 2018

 

TOCCO 11° – Non c’è pianto/ e nemmeno sonno / dentro il mio fiato stretto / sopra la testa / un vuoto / mi dà peso

 

 

 

Muzzicuni 19°

 

Pena granni patisci

cui nun sapi parrari

Misu dda

vidi

ascuta

s’aiuta

ma nudda bona arma

ci duna adènzia

Qualchi pazzu

ca âvi pacènzia e cori

lestu a lu vuliri canusciri

passa

e porta tanticchia d’abbentu

Viditi signuri

’a fami non è sulu

quannu ’a panza

addumanna ’u manciari

ma ’u cristianu âvi fami

puru ppi li palori ca vulissi diri

e nun veni caputu

Tannu

stu nuzzinteddu è furasteru

macari nun canciannu Paisi

 

Martedì 19 Febbraio 2019

 

MORSO 19° – Pena grande patisce / chi non sa parlare / lasciato là / vede/ ascolta / si sforza / ma nessuna anima buona / gli dà conto / qualche pazzo / che possiede pazienza e cuore / disposto al desiderio di conoscerlo / passa / e porta un poco di requie / Vedete signori / la fame non è soltanto / quando la pancia / domanda cibo / ma l’uomo che ha fame / anche delle parole che vorrebbe dire / e non viene compreso / Così tanto / questo poveretto è straniero / perfino senza cambiare Paese

 

 

 

Groviglio 27°

 

Una vela danza

e sono le mani

ricamanti di domani

Semplice

Non saprai mai

l’età del cielo

La tua patria

è il destino

più serpente che angelo

Ma tu canta

lo stesso

anzi al di là delle nuvole

Un diamante dinnanzi a tutti

gettato per miopia

Amo

i tuoi luoghi

Ma la Libertà. . .?

Hai qualcosa

di maledetto e di fantastico

dove la struggente luna

piange

Anch’io

dentro

inghiotto albe strozzate

 

sabato 18 aprile 2020

 

 

 

Muzzicuni 14°

 

Ammuttu li jorna

ma di pizzu

o di chiattu

sugnu sempri ju

ca curru

aspittannu

Passa ’u tempu

annurvatu di sonni

Cunfusu tra la genti

sula è ’a me arma

’N- rigu…

ma ’i pinzeri sunu chiôssai

di lu pruvulazzu

di la ’ngrasciata sorti

Eppuru

’u rigu

ora comu ora

sirvissi a nun appiliari

ppi ’a to mancanza

 

Mercoledì 13 Febbraio 2018

 

MORSO 14° – Spingo i giorni / ma per un verso / o per l’altro / sono sempre io / che corro / aspettando / Passa il tempo / cieco di sogni/ Confuso fra la gente / sola è la mia anima / un rigo… / ma i pensieri sono di più / della polvere/ della sporca sorte / Eppure / il rigo / in questo momento / servirebbe a non morir di sete / per la tua mancanza

 

 

 

Groviglio 22°

 

Lei

nel mezzo del mio palmo

la luna immensa

Dettaglio in rilevanza

dentro me stesso

e ne ho timore

Il coraggio

di scriverle in volto

versi dondolati dallo scirocco

Seduta alla porta della tenerezza

m’attende come goccia d’arcobaleno

Sale

pietra

e un passaporto per tornare

alla nazione del suo sorriso

Inni di lei

passerò tra mare e bandiere

 

domenica 12 aprile 2020

 

 

 

arcangelo gabriele signorelloArcangelo Gabriele Signorello (alias Delfino) è nato a Catania il 15 maggio 1971. Sin dalla nascita è affetto da una forma di tetraplegia atetosica con assenza di linguaggio e gravi difficoltà motorie che interessano tutto il corpo. Per un primo approccio alla comunicazione, ha seguito sin da bambino percorsi alternativi al linguaggio scritto e parlato, prima in casa con il metodo DOMAN, poi presso il Consorzio Siciliano di Riabilitazione di Catania (C.S.R.) con il metodo dei BLISS-SIMBOLI e altre modalità di Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) – all’avanguardia in campo riabilitativo – fino al definitivo utilizzo del sistema alfabetico, traguardo raggiunto verso i 12 anni di età. Da molti anni ormai, usa un normale computer con accesso alternativo per scrivere e ascoltare, e una tabella alfabetica in plexiglass trasparente per comunicare in modo estemporaneo (ETRAN). Nell’anno scolastico 1984/85 ha conseguito la licenza di scuola elementare seguendo un corso differenziato, e nell’anno scolastico 1992/93 la licenza di scuola media statale. Non ha potuto proseguire gli studi a causa delle carenze strutturali della scuola pubblica. Frequenta ancora il C.S.R. per la riabilitazione e, nel corso degli anni, è stato assistito in casa da amici che lo hanno aiutato a studiare e ad adattare i nuovi strumenti per la Comunicazione Alternativa in videoscrittura a scansione offerti dalla tecnologia più avanzata, allo scopo di ampliare sempre più la sua sfera di autonomia. Oltre a questi supporti, da qualche mese utilizza il puntatore oculare. Da anni offre il suo contributo alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) in qualità di relatore. Collabora con varie testate giornalistiche locali. Insieme ai volontari del C.A.I. di Catania (gruppo grotte), partecipa al progetto “Diversamente Speleo”. Arcangelo (Angelo per tutti), ci tiene a sottolineare che è un autodidatta nella scrittura, che rappresenta la sua passione. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Come un bambù (poesie, favole, riflessioni), edizione A.R.C.A. Mascalucia (CT) 1998, seconda edizione 2001. Per questa opera ha ricevuto una menzione speciale al “Premio Letterario Nazionale Nino Martoglio” di Belpasso (CT); Ad un passo dal cuore (Il testimone), 2004, una raccolta di poesie inedite curata dal Comune di Ficarazzi (PA) in edizione fuori commercio e presentata in occasione del “Premio Letterario Giulio Palumbo”, III edizione, 2003/04. Nella stessa occasione, il Comune di Ficarazzi ((PA) gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria;  Scavando emozioni, 2005, raccolta di poesie pubblicata a cura dell’autore; Im-possibile con-tatto?, 2008, raccolta di poesie “in notes”, ENNEPILIBRI editore (IMPERIA), www.ennepilibri.it ;  Sulle orme del delfino, 2015, raccolta di poesie pubblicata a cura dell’autore. Segnalato e premiato in vari concorsi pubblici; ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra questi, quello della “École Secondaire des Sources Lake Dollard des Ormeaux” del Quebec (Canada).