L’8 maggio, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del II Premio “Milo”, patrocinato dal “Corriere della Sera”, dall’Ente Nazionale Protezione Animali e dall’Assessorato all’Agricoltura e all’Ambiente di Roma Capitale. L’ideatrice ed organizzatrice dell’evento, la giornalista e scrittrice Costanza Rizzacasa d’Orsogna, ha voluto onorare l’esperienza del suo gatto Milo, affetto da ipoplasia cerebellare (rara malformazione neurologica congenita caratterizzata dallo sviluppo incompleto o ridotto del cervelletto), dedicando un premio letterario agli animali “diversamente abili”.
Ai vincitori (il primo premio è andato allo scrittore campano Nicola Sguera col racconto Onore al cane che guida l’uomo che guida il cane) è stata consegnata copia della trilogia di libri, pubblicata dall’editore Guanda, in cui l’ideatrice del concorso ha eternato la storia del gatto Milo. Oltre a Costanza Rizzacasa, erano presenti gli altri membri della giuria: Carla Rocchi (Presidente nazionale ENPA Odv), Sabrina Alfonsi (Assessore Roma Capitale) e Alessandro Sala (Responsabile “Corriere animali”).
Il secondo premio è andato alla scrittrice abruzzese Beatrice Ricottilli per il racconto L’amore di Lida per la luna, ispirato ad eventi realmente accaduti. La narrazione vede una cagnetta parlare in prima persona del proprio abbandono, dopo esser stata strappata alla madre in quanto “disabile” (soffriva infatti di una displasia alle anche); tuttavia, quasi guidata dalla luna, Lida arriva a casa di Beatrice che le offre una seconda possibilità, garantendole, contro ogni previsione medica, una vita lunga e soprattutto colma di amore.
Nel suo discorso di accettazione, Beatrice ha detto: «Ringrazio Costanza Rizzacasa d’Orsogna per aver dato vita a questo premio letterario che vede come protagonisti umani e “diversamente umani” (che amo definire gli animali), legati dallo stesso amore. Dedico questo premio ai miei nipoti Giulia e Simone. Il mio racconto nasce dalla consapevolezza che la disabilità, umana e animale, è soltanto un percorso di vita diverso, doloroso ma speciale, e che tutto il creato merita rispetto perché, a fronte di una latente crudeltà umana, l’animale nasce, cresce e muore nell’innocenza».
Tra gli intervenuti, il poeta ed editore Vincenzo Luciani che pubblicherà il prossimo libro di Beatrice, Più che nel cuore. La vita raccontata, in cui sono raccolte poesie, racconti e interventi storico-archivistici (Beatrice ha lavorato per molti anni presso l’Archivio di Stato di Sulmona), confermando la sua capacità di unire la perizia della ricerca storica alla grazia e al lirismo della narrazione.

