Arcorass / Rincuorarsi di Maria Lenti

La scheda del libro

 

Puntoacapo Editrice ha pubblicato la raccolta poetica di Maria Lenti, Arcorass / Rincuorarsi, Introduzione di Sanzio Balducci, Postfazione di Manuel Cohen, pp. 120, € 15,00 ISBN 978-88-6679-235-2

Il significato profondo di Arcorass, allora, sta probabilmente in quel riprendersi, nel riacquisire definitivamente gli spazi simbolici ed emozionali di una vera e propria Koinè diàlektos, una lingua di riferimento (dalle sottolineature confessional o liriche e dalle tramature sempre civili), che è anche e inevitabilmente parlata o lingua ‘sociale’; una cultura millenaria stratificata, umi-le o elevata che sia, che ancora indica vie (anche di fuga in a-vanti) e stigmi destinali. Il poeta lavora su materiali apparente-mente poveri, di uso quotidiano (con riferimenti anche etno-grafici non irrilevanti), su equivoci solo apparenti. . . La lezione di Arcorass è in quella che potremmo indicare come una notevole “competenza in umiltà” dell’autrice: un affidarsi, laico, un coralmente rincuorarsi, a una lingua sincera, musicale, trepida e accogliente perché autentica e ‘vera’: “a sorpresa ben m’ardàn ’na lingua accesa” (da I mi ann). Una parola testimone, una parola viva, ricevuta in dono e oggi restituita, donata a noi lettori.

(Manuel Cohen)

 

 

C’era una volta

 

Poss dì che la memoria

è pane quotidiano ma non ci piango sopra.

El so che l’arte la poesia

devono poggiare su ricordi

da dimenticare, che devono però tornare

illimpiditi

(l’ha scritto Rilke tra altri).

I mi ricord èn tutti messi a post

en me fan sofrì en dan fastidi

mi sostengono nel vivere di oggi

m’aiutne a fè la vitta d’ogni giorne

mi danno la gioia del vissuto

la consapevolezza delle scelte

la chiarezza nelle emozioni.

La mi preferensa va tel present

ch’ pol aprì ’l futur

(per me breve, lungo per altri)

de quel che c’ho e de quel ch’en c’ho

de quel ch’ poss fè de quel ch’en ho da fè.

Ma c’era una volta.

 

 

MARIA LENTI, poetessa, narratrice, saggista, giornalista, è nata e vive a Urbino. Docente di lettere fino al 1994, è stata parlamentare con Rifondazione Comunista. Suoi saggi e interventi critici si trovano in volumi collettanei, in riviste, su quotidiani e siti internet. In Effetto giorno, 2012, ha raccolto gli scritti culturali e politici; in Cartografie neodialettali, 2014, i saggi su poeti neodialettali di Romagna e d’altri luoghi. In poesia ha pubblicato: Un altro tempo, 1972, Albero e foglia, 1982, Sinopia per appunti, 1997 (2° classificato al pre-mio “Alpi Apuane”), Versi alfabetici, 2004, Il gatto nell’armadio, 2005, Cambio di luci, 2009 (finalista al premio “Pascoli”), Ai piedi del faro, 2016, Elena, Ecuba e le altre, 2019 (3° premio al “Pontedilegno Po-eia” 2019). In narrativa: Passi variati, 2003, Due ritmi una voce, 2006, Giardini d’aria, 2011, Certe piccole lune, 2017 (vincitore del concorso “narrabilando” di Fara Editore). Come critico: Amore del Cinema e della Resistenza, 2009, In vino levitas. Poeti latini e vino, 2014; l’antologia di poeti italiani contemporanei Dentro il mutamento, 2011. Nel 2006 ha vinto lo “Zirè d’oro” (L’Aquila). Ha curato, con G. De Santi e R. Rossini, il volume Perché Pasolini (1978). Sulla sua poesia il regista Lucilio Santoni ha realizzato nel 2002 il film-video A lungo ragionarne insieme. Un viaggio con Maria Lenti.

 

 

Pubblicato il 22 marzo 2020