Antonio Di Mauro. Al di qua e aldilà in “Società Italiana Spiriti”

Recensione di Maria Gabriella Canfarelli

 

Di primo acchito il curioso titolo Società Italiana Spiriti (Editrice Stampa 2009) induce a pensare a un piccolo trattato alchemico-esoterico, al mistero di trasmutazione della materia dal piombo all’oro, al metallo perfetto e inossidabile, a pratiche occulte dunque al paranormale. In effetti sembra che in questo libro di poesia pubblicato lo scorso anno Antonio Di Mauro giochi sul fraintendimento spontaneo se non indotto ad arte, invero le fitte pagine conducono a riferimenti reali, a fatti veri, a situazioni vissute da una piccola comunità operaia e operosa di una distilleria in quel di Aci Bonaccorsi, cittadina natale del poeta, in definitiva a una realtà socio-economica che era il centro/del mondo ora sprofondato.

L’allusione a un mondo ultraterreno domicilio finale dei trapassati (di persone e anche di cose, tra cui il più volte richiamato strumento della distillazione, l’alambicco) altro non è che ricordo, affettuosa memoria degli scomparsi, dei non più visti; perciò il poema di Antonio Di Mauro osserva i toni assidui di una familiarità rispettosa del vissuto delle persone qui celebrate con una adesione empatica e colloquiale, colma di comprensione, compassione d’una voce che le esistenze racconta. Una narrazione poetica in semi-prosa, in strofe lunghe o brevi dove l’abbondanza descrittiva, le precisazioni, i dettagli afferenti al carattere, alle debolezze e virtù umane, alle fattezze, e financo ai difetti fisici, si fa carico di ristabilire la verità dei fatti, di riportare le testimonianze di quelle vite, dall’aldilà a questo al di qua, sulle pagine di un libro di versi; si tratta, scrive nella prefazione Maurizio Cucchi, “di testi di una densissima materialità, fatta di situazione e pensiero, di cose e memoria, all’interno di un percorso che è insieme articolato e compatto”. Concretezza, ragionamento, coscienza che recupera il passato anche quando la mente sosta alla soglia del sonno-sogno, del dormiveglia che origina profonde meditazioni frammezzo a fantasmatiche apparizioni, tra interrogazioni che hanno o non hanno risposta e che pure la attendono, tra puntini di sospensione, disseminate pause del respiro.

Ben precisate le figure, piccoli eroi che in quel mondo ebbero/alcuni battesimo di vita, microstorie/nel tempo coagulate: ed ecco Concetta, e il giovane e robusto /maestro distillatore; e Michele (Dopo il turno di notte all’asciugatoio/dei vinaccioli rimaneva a sonnecchiare /(…)/ al calduccio della grande fornace…) e altre esistenze sulla cui storia meditare e dunque scrivere versi anche in forma di epistole spedite nell’aldilà, ovvero “Frammenti di lettere a familiari e amici”, titola una delle sezioni del libro: …ma quale latitudine, più che una distanza/invalicabile ci separa, da nutrire il dubbio/ che tu possa leggerla questa mia… e ancora: commoventi missive indirizzate al padre, alla madre, agli amici poeti, vivi e no, a coloro che sono stati o sono ancora compagni di un cammino. Tra gli altri, versi per Salvo Basso, il poeta di Scordia nel ricordo di una visita, l’ultima, un mese prima della prematura dipartita: … marzo generoso quell’anno/ ricorderai sicuramente, la novità forse /del “treno dei poeti” lo spinse a fasciarci/ di nastri di sole mentre aspettavamo/di salire sui vagoni per incontrare/i viaggiatori e leggere i nostri versi/ e parlare di poesia… che è parola d’oro, preziosa, distillata essenza; morire è niente, il pensiero di una vita /nuova “altrove” o di un vero “niente” dove/ ci annulleremo… perciò se non sei svanito/ nell’inesistenza, un segnale da te lo aspetto…

 

Biobibliografia

Nato ad Aci Bonaccorsi (Catania, 1950), Antonio Di Mauro ha pubblicato Diagramma (Todariana Editrice, 1972), Quartiere d’inverno (Amadeus, 1986), Acque del fondale (Jaca Book, 2003). I suoi testi sono apparsi in riviste quali Poesia, Nuovi Argomenti, Almanacco dello Specchio n. 14, Gradiva n. 54, Quadernario. Almanacco di poesia contemporanea (2015) e nelle antologie Approdi. Poeti del Mediterraneo (Marzorati, 1996), Sicilia, poesia dei mille anni (Sciascia Editore, 2001). Ha inoltre pubblicato saggistica letteraria, con particolare riguardo alla poesia, su varie riviste tra le quali Testuale, I Quaderni del Battello Ebbro, Nuovi Argomenti.