Alessandro Fo su Anna Elisa De Gregorio

Mi piace condividere coni lettori di Poeti del Parco questo commosso e lucido  ricordo di Anna Elisa De Gregorio tratto dal profilo facebook di Alessandro Fo. In me il rammarico di non aver potuto consegnare ad Anna Elisa il libro fresco di stampa tratto dalla sua raccolta Na giungla de cartó, vincitrice del Premio Ischitella Pietro Giannone 2020. Un libro straordinario, una copia del quale – mi ha confidato il marito Nello – è stata lasciata nella sua bara. Che la terra ti sia lieve, cara amica. (v.l.)
Ed ecco il post di Alessandro Fo
Sera del 24 settembre 2020.
Se n’è andata in silenzio poche ore fa Anna Elisa De Gregorio, poetessa di grande finezza, persona delicata, dolce, autenticamente e profondamente umana in questi tempi di tanto diffusa durezza di cuore. Ne piango la scomparsa con tutta l’anima. Senza di lei il mondo è senz’altro peggiore.
Ma resta la sua poesia, semplice, diretta, disarmante nella sua dolente vicinanza ai nodi più intimi di ogni singola vita, con escursioni dall’umorismo brillante alla più calda pietas per le creature ferite (in sostanza, tutte le creature o quasi).
Ultimamente prediligeva la forma breve dell’haiku, in cui la sua finezza d’osservazione trovava la migliore occasione per sfolgorare in subitanee, mirabili accensioni. Basterebbe ricordare la serie sui ventagli in “LE RONDINI DI MANET” (la trascrivo qui sotto). L’abbiamo avuta ospite a Poggibonsi per DI METRO IN METRO nel 2016, l’ho incontrata poi al festival LA PUNTA DELLA LINGUA (e di entrambe queste occasioni oso allegare foto ricordo), a sorpresa a Sestri Levante per uno dei tanti premi per l’inedito che giustamente vinceva di continuo; e ancora lo scorso anno, proprio in questi giorni, nella sua Ancona. Prima dell’estate mi raccomandava di avere cura del suo ultimo splendido libretto, “L’OMBRA E IL DAVANZALE”: mi ero limitato a segnalarlo su facebook con un post da cui recupero un paio d’immagini, rileggendo ora in diversa prospettiva la toccante poesia “People in the sun”. Lo scorso agosto ci siamo scritti, brevemente, sull’amicizia, e mi ha inviato sul tema un suo bellissimo inedito, che poi concordammo di intitolare “Una lunga amicizia”:
Gettano gli ami
fianco a fianco ogni autunno.
Si allarma il mare.
Accompagnino questo ricordo alcune sue belle foto, e le immagini di alcuni dei suoi libri di poesia che invito ogni amante dei versi a cercare con zelo. Arrivederci Anna Elisa, e il più forte, commosso, affettuoso abbraccio, con il più convinto e partecipe omaggio alla tua parola poetica.
ANNA ELISA DE GREGORIO
Da “LE RONDINI DI MANET
Le stanze dei ventagli
Sassi in mare
si allargano ventagli
ancora e ancora
*
Tempero il lapis
ventaglietti di legno
dentro il cestino
*
Fisarmonica
che apre la sua anima
suona ventagli
*
Arriva Batman
un ventaglio nel cielo
è l’aquilone
*
Grande la mano
che apre l’arcobaleno
ventaglio a strisce
*
Scuri ventagli
le campane in preghiera
sopra il tramonto
*
Muove la fiamma
in perenne daccapo
ventagli su ventagli
*
Preziosa notte
un ventaglio di giada
la mezza luna
*
Segna il pendolo
i suoi svelti ventagli
suono del tempo
*
Tondo ventaglio
piano piano si chiude
la luna in quarti