95- ROCCAGIOVINE

Roccagiovine, nel Parco dei Monti Lucretili (320 abitanti, detti Roccatani), sorge a 520 m s. m. a ridosso della Valle del fiume Licenza, circondata da boschi di lecci. Il suo nome deriva, forse, da una rocca di nuova edificazione contrapposta ad una più antica.

Nella parte alta del paese sorgono il Castello degli Orsini e la Chiesa di San Nicola di Bari che conserva dipinti di scuola romana del XVII secolo e la pregiata pala raffigurante la leggenda della Madonna dei Ronci attribuita al Perugino.
 
IL DIALETTO DI ROCCAGIOVINE: 
 
  1. I vocabolari e le grammatiche
 2. I proverbi e i modi di dire
 
3. I toponimi e i soprannomi
 
4. Canti – filastrocche-indovinelli – giochi – gastronomia – feste&sagre-altro
Feste e Sagre
In ottobre, si svolge la Sagra della Castagna, che rappresenta da ormai molti anni un tradizionale appuntamento dal punto di vista turistico, gastronomico e allegorico. Come comanda la tradizione, il clima di festa è avvalorato dal grande afflusso di turisti provenienti dalla capitale romana e dalle varie province, attratti soprattutto dalla caratteristica distribuzione delle castagne cotte nella tradizionale rostera (gigantesco recipiente di ferro bucherellato) distribuite gratuitamente appena cotte a tutti i partecipanti con un ottimo bicchiere di vino. Nel bel mezzo della Piazza Vacua, nel cuore del Paese, dove ogni anno si svolge la festa, saranno allestiti vari stand gastronomici per la degustazione di panini con salsiccia, arrosticini di pecora, dolci tipici genuini e locali con marmellata di castagne e bevande, il tutto allietato da musica folcloristica e da tradizionale ballo della pupazza.
Tra gli ingredienti della Festa: degustazioni di specialità gastronomiche locali come le tagliatelle alla roccatana, fagioli con cotiche e salsicce, vino, musica folcloristica e la distribuzione gratuita di caldarroste. Nel pomeriggio saranno distribuite gratuitamente le caldarroste, il tutto allietato da musica folcloristica.
Nello stesso periodo della sagra si svolge l’importante “Mostra Nazionale del Coltello d’Arte”, un’iniziativa nata nel 1998 grazie all’Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Roccagiovine e dell’Associazione Italiana per la Salvaguardia del Coltello d’Arte e che nel suo settore è considerata la più significativa del centro-sud Italia. Nei giorni della mostra, presso le sale del Castello, risalente al XIII secolo, che fu di proprietà degli Orsini, in seguito dei Nunez, casata spagnola, e attualmente del Marchese Del Gallo di Roccagiovine, possono essere ammirate le stupende e varie forme che artigiani, provenienti da tutta Italia, avranno dato al coltello. Nel cortile del Castello sarà allestita una vera e propria bottega da maniscalco dove i visitatori potranno ammirare gli artigiani all’opera. Partecipano all’evento oltre ai più importanti artigiani Italiani ed alcuni stranieri, l’Associazione I.A.S.U.S. che cura la sopravvivenza urbana, con dimostrazioni e conferenze sulla materia e l’Associazione Culturale di Pintori Santi e Fanti che si esibisce in combattimenti medievali.
Infine vengono assegnati tre premi agli artigiani: "Miglior Coltello a Lama fissa", "Miglior Coltello a Lama Chiudibile" e "Colpo di Fulmine".

 

4.1 Canti
 
4.2 Filastrocche, indovinelli, invocazioni, scongiuri
4.3 I giochi
4.4 La gastronomia
 
5. I testi in prosa: il teatro, i racconti
 
6. I testi di poesia
 

 

Antologia
 
Cenni biobibliografici
 
Bibliografia
Cosma Siani, Poesia dialettale nella provincia di Roma: Civitavecchia – Periferia urbana – Monti Lucretili, Roma, Ed. Cofine, 2005
 
Webgrafia