84 – POLI

POLI (2365 abitanti, detti polesi. A 435 m slm). L’insediamento sorge su un banco tufaceo a forma di fuso che si sviluppa lungo un unico asse che collega Tivoli con Palestrina.
Il primo documento ufficiale su Poli è l’atto di donazione con cui nel 992 Ottone III conferì il Castrum Poli all’Abbazia romana dei Santi Andrea e Gregorio. Da allora iniziarono le lotte per il suo possesso tra i monaci della Abbazia e la famiglia degli Oddone, che ne ottenne il definitivo possesso nel 1157 conservandolo fino al 1200, quando passò sotto il dominio della famiglia dei Conti che detenne il feudo per ben sei secoli. Nel 1808 Poli passò agli Sforza Cesarini e da questi ai Torlonia nel 1820.

IL DIALETTO DI POLI:

  1. I vocabolari e le grammatiche
  2. I proverbi e i modi di dire
  3. I toponimi e i soprannomi

4. Canti – filastrocche-indovinelli – giochi – gastronomia – feste&sagre-altro
Da segnalare: il 17 gennaio la Festa di Sant’Antonio Abate con sfilata di animali infiocchettati e degustazione di una specialità gastronomica a base di fave cotte; l’Infiorata del Corpus Domini in giugno; la Festa patronale di Sant’Eustachio, il 20 settembre, con la rappresentazione in costume d’epoca della conversione del Santo, canti, balli e degustazione di piatti tipici.

4.1 Canti
4.2 Filastrocche, indovinelli, invocazioni, scongiuri
4.3 I giochi
4.4 La gastronomia

5. I testi in prosa: il teatro, i racconti

Alla p. 404 de I parlari italiani in Certaldo di Giovanni Papanti (Livorno, Francesco Vigo, 1875) c’è una versione in dialetto di Poli della nov. I, 9 del Decameron.

6. I testi di poesia
Da un sito internet abbiamo registrato la poesia “Pasquino” in dialetto di Poli di Alessio Brugnoli, del quale non abbiamo notizie biografiche, che riteniamo significativa per la padronanza e la ricchezza dei termini del dialetto locale non disgiunta dalla capacità di saper trasferire in versi i motivi di una polemica politica locale, in periodo preelettorale, di cui non sappiamo né vogliamo sapere. Ci interessa invece il talento poetico dell’autore impegnato a smascherare i trucchi della “politica della pagnottella” e ad ammonire che “le chiacchiere nu spostano colle Corvia”. Nello stesso sito sono presenti anche anche alcune interessanti annotazioni sul dialetto locale.

Antologia

Cenni biobibliografici
Alessio Brugnoli. Una sua poesia, in dialetto polese, intitolata “Pasquino” è nel sito: www.marazzasindaco.splinder.com/archive/2004-10?from=70Poesia in dialetto di Poli. La poesia è del 2004 e tradotta in italiano e commentata dall’autore stesso con alcune annotazioni sul dialetto di Poli.

Bibliografia
Luciani, Vincenzo, Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini, Roma, Ed. Cofine, 2007
Papanti, Giovanni, I parlari italiani in Certaldo, Livorno, Francesco Vigo, 1875

Webgrafia
www.marazzasindaco.splinder.com/archive/2004-10?from=70PoesiaindialettodiPoli