68 – MONTEFLAVIO

Monteflavio. Di 1.313 ab., detti Monteflaviesi, sul monte Pellecchia a 800 m slm, fu fondato nella seconda metà del XVI sec. per volontà del cardinale Flavio Orsini, da cui deriva il nome.
Un tempo nella stagione invernale, gli abitanti lavoravano alla raccolta ed alla vendita della neve (fondamentale per la conservazione degli alimenti, in assenza dei frigoriferi). Tra i monumenti: la Parrocchiale dell’Assunta, edificata nel 1601 e ricostruita interamente (eccetto il portale originario) nel 1961 e la chiesetta di San Martino, in stile romanico.
Lo sfruttamentodei boschi e soprattutto l’allevamento di ovini e caprini negli ottimi pascoli del territorio costituiscono le sue principali risorse.

IL DIALETTO DI MONTEFLAVIO:

1. I vocabolari e le grammatiche
2. I proverbi e i modi di dire
3. I toponimi e i soprannomi

4.  Canti – filastrocche-indovinelli – giochi- gastronomia- feste&sagre-altro
Nella terza domenica di maggio si svolge la Sagra delle fregnacce (tipica pasta all’uovo, fatta a mano e servita nei tradizionali scifitti di legno, condita con un sugo di olio, aglio, pomodoro, olive, funghi e prezzemolo. Nella prima domenica di ottobre, Sagra della Polenta, preparata in enormi cotturi di rame e condita con il tipico sugo di spuntature di maiale o con le salsicce.
 
4.1 Canti
4.2 Filastrocche, indovinelli, invocazioni, scongiuri
4.3 I giochi

4.4 la gastronomia

A Scafata (Zuppa di fave): Ingredienti: 12 fette pane raffermo (pane rèfattu), 1,5 kg di fave fresche (scafi), un mazzetto di bieta (obbieta), 1 cipolla, nepitella, mentuccia, 4 pummitori, ogliu, peperuncinu, acqua, sale. Preparazione: Fate soffriggere l’olio, la cipolla e la nepitella in una pentola di terracotta. Aggiungete gli altri ingredienti con circa un litro e mezzo di acqua e fate cuocere. A piacere mettete il pane sulla brace e abbrustolite. Disponete le fette sul piatto individuale, versate su di esse dell’olio crudo insieme al brodo di cottura ottenuto. Cospargete il pane di fave cotte.

Attrezzi tradizionali: La pigna (Pentola di terracotta), lu fornéllu (Fornello in ghisa). Familiari impegnati nella preparazione: Le mogli che, dopo averla preparata in casa, la portavano ai mariti impegnati nei lavori dei campi. Circostanze in cui si mangiano i piatti: le pappe costituiscono un piatto unico di rapida esecuzione ed erano molto presenti dentro a panara, il paniere che si portava nei campi per il pasto delle giornate di lavoro.
5. I testi in prosa: il teatro, i racconti
6. I testi di poesia
Antologia
Cenni biobibliografici
Bibliografia
webgrafia