[GIUGNO 2022] La mia Roma a piedi di Vincenzo Luciani, Edizioni Cofine, pp. 96 con fotografie a colori, ISBN 978-88-98370-90-0, euro 20,00
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IL LIBRO
La mia ROMA A PIEDI è un “diario di viaggio” nella Capitale, in una città che ne ingloba altre cento, che non finisce mai, è la cronaca di due anni di camminate fatte dall’autore.
«È un diario di passeggiate nella mia Roma, fatte a piedi, – scrive Luciani nella nota introduttiva – perché chi cammina vede meglio, perché camminare favorisce la circolazione sanguigna rigenerando il cervello, perché camminando si ha il tempo di pensare e riflettere. (…) Il mio è un racconto fatto con i piedi, quindi umile, sincero, appassionato attraverso questa città che tante ne ha viste e tante ancora ne vedrà.»
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NEL LIBRO
Nota dell’autore
Questo “diario di viaggio” nella Capitale, in una città che ne ingloba altre cento, che non finisce mai, è la cronaca di due anni di camminate: dal 3 gennaio 2020 al 13 febbraio 2022.
In effetti esse sono iniziate nel 2017, da quando per ragioni di salute non posso più correre le maratone e le ultra maratone, ma non ne avevo mai scritto in modo sistematico.
Non è, e non voleva essere, un diario delle giornate della pandemia, anche se il Covid è ben presente nelle mie cronache.
È, invece, un racconto delle emozioni suscitate dai luoghi attraversati e ammirati, dalle persone incontrate, ma anche delle arrabbiature e denunce per le brutture in cui sono “inciampato”.
Sono riflessioni fatte durante il cammino, attraverso le immagini, o meglio tante foto (nel libro pubblicate solo in parte, le altre sono sulla mia pagina Facebook). Foto che ho utilizzato come “appunti di viaggio”, per poi, una volta tornato a casa, scriverne la cronaca sul computer.
È un diario di passeggiate nella mia Roma, fatte a piedi, perché chi cammina vede meglio, perché camminare favorisce la circolazione sanguigna rigenerando il cervello, perché camminando si ha il tempo di pensare e riflettere.
Solo quando la meta del viaggio è troppo lontana (al presente perché le camminate continuano) e quindi, tra andata e ritorno, durerebbero oltre la mia possibilità di resistenza (quattro ore), allora copro parte del tragitto con il bus o la metropolitana, e a Roma spesso non è un bel viaggiare, soprattutto in periferia.
Per concludere, il mio è un racconto fatto con i piedi, quindi umile, sincero, appassionato attraverso questa città che tante ne ha viste e tante ancora ne vedrà.
V. L.
INDICE
Da Pietralata a Colli Aniene e ritorno 5
Andata e ritorno al Parco di Tor Tre Teste 7
Da Pietralata a Villa Torlonia 10
Da Pietralata alla Cervelletta e ritorno 12
Su e giù per via di Pietralata 14
Andrà tutto bene? 16
Il cane Argo 21
A spasso con Argo tra le case popolari di via Flora 22
Passeggiando in via delle Messi d’Oro 24
Alla riscoperta della Riserva dell’Aniene 28
Di nuovo fino alla Cervelletta 31
Da Pietralata a S. Basilio 33
Su e giù per l’Aniene 36
Nei parchi condominiali di Colli Aniene attraverso Tiburtino III 40
In bus fino a Tor Tre Teste 46
Camminando in via Tiburtina e poi in via Cave di Pietralata 48
Dal mercato di Villa Gordiani ai negozi di Tor Tre Teste e dell’Alessandrino 50
Lunga camminata fino al Parco di Aguzzano 53
Alla scoperta del Parco Talenti con approdo nell’Isola Bella 55
Da Pietralata a viale Jonio tra bellezza e monnezza 57
Alla scoperta dell’Acqua Sacra nel quartiere di Montesacro 61
Una morte nel parco dell’Aniene e un drive in a Ponte Mammolo 64
Incontri al parco Tor Tre Teste 66
Da Pietralata al Colosseo 68
Su e giù per la Tiburtina fino a Settecamini 72
Poeta del tram 77
Primavera a Villa dei Gordiani 78
E nella Riserva dell’Aniene 78
Una felicità di vicinato 79
Lunga passeggiata prima della ‘zona rossa’ 80
Nel parco di Centocelle 82
Nell’amata Riserva dell’Aniene 83
Il sole bacia i belli… 84
Sorridete con me, se potete… 86
8 dicembre: in cerca di una buona stella 86
Camminata di quasi fine anno 2021 87
La mia Roma tra la nebbia 89
Omne trinum est perfectum? Speriamo di sì. 90
Fino al Parco Lineare (Collatino) e ritorno da via Portonaccio 91
“Sulle orme del Fiume Aniene” con gli Amici di Conca d’Oro 93
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L’AUTORE
VINCENZO LUCIANI emigrato giovanissimo in Umbria, poi a Torino dove si impegna nel giornalismo e nel sociale e dal 1971 al 1975 ricopre la carica di consigliere comunale. Nel 1975 si trasferisce a Roma, dove svolge diverse attività (giornalista, editore, poeta, promotore ed animatore culturale, sociale e sportivo).
Dirige il mensile “Abitare A”, da lui fondato nel 1987, e la rivista trimestrale di poesia “Periferie”.
È del 1985 il suo primo libro di poesie in lingua Il paese e Torino (Roma, Salemi Editore). Con le Edizioni Cofine di Roma ha pubblicato: Vocabolario ischitellano (1994); Ischitella. Guida storica, proverbi, detti, filastrocche, indovinelli e soprannomi (1995); I frutte cirve. Poesie in dialetto garganico di Ischitella, FG (1996); Poesie e canzoni ischitellane (1996); Frutte cirve e ammature. Poesie dialettali (2001); Il grano-il pane-la cruedda (2002); Tor Tre Teste ed altre poesie:1968-2005. Raccolta di poesie in lingua e in dialetto (2005); La cruedda. Poesie in dialetto (2012); Straloche/Traslochi (2017); Vanzature/Avanzi (2020).
Dal 2005 al 2012 ha condotto, in prima persona o con l’aiuto di collaboratori, ricerche sui dialetti del Lazio, i cui risultati sono poi confluiti in 8 volumi. Nel 2020 Edizioni Cofine ha pubblicato Vincenzo Luciani, poeta editore, di Loretta Peticca, Maurizio Rossi, Ombretta Ciurnelli, Rosangela Zoppi e Anna Maria Curci.
