Per ricordare Elisabetta Destasio Vettori (3 maggio 1968 – 24 settembre 2025) a un mese dalla sua scomparsa, ecco una sua poesia tratta dalla sua terza raccolta, «Da luoghi profani» (Les Flâneurs Edizioni, 2023) che segue, a distanza di qualche anno, le prime due: «Sogno d’acciaio» (Annales Edizioni, 2014) e «Corpo in animae» (ivi, 2015)
In questo terzo libro Destasio Vettori traccia una “geografia privata” i cui punti cardinali, scrive Roberto Deidier nella prefazione, «sono rappresentati dall’io, incombente, pervasivo, dai riferimenti famigliari (il padre e la madre), da una città irrinunciabile e dura, quindi struggente come Roma, raccontata nei suoi ineguagliabili passaggi di stagione». Conclude Deidier: «Non si avverte fragilità, in questo libro che si attesta come l’opera di una maturità ormai raggiunta; ogni frase è come scolpita, ogni singola immagine è un distillato finanche feroce. Ma […] c’è una necessità, e quindi una libertà, anche nella spietatezza».
