115 – VALLINFREDA

 

VALLINFREDA (280 abitanti, detti vallinfredani. A 847 m slm). È posta sul Monte Croce dal quale domina le pianure del Carseolano e del Cavaliere e le valli del sublacense, lambite dal fiume Turano.
 
IL DIALETTO DI VALLINFREDA:
 
  1. I vocabolari e le grammatiche
Due vocabolari “Lo ‘Alanvreanu” (dal vallinfredano all’italiano) e “Picciumani” (dall’italiano al vallinfredano) si devono all’opera di Angelo Tiberi.
 
2. I proverbi e i modi di dire
 
3. I toponimi e i soprannomi
 
4. Canti – filastrocche-indovinelli – giochi – gastronomia – feste&sagre-altro
Feste e sagre. Sagra della Polenta (ultima domenica di gennaio: il piatto tipico contadino è servito nelle scifette, condito con sugo di spuntature di maiale). Passeggiata gastronomica (1° sabato di agosto: nei rioni si prepara un piatto tipico che può essere degustato mentre si scoprono angoli suggestivi).
Sagra del fagiolo (settimana dopo Ferragosto, si prepara una fagiolata con i pregiatissimi fagioli della zona ).
 
4.1 Canti
 
4.2 Filastrocche, indovinelli, invocazioni, scongiuri
4.3 I giochi
4.4 La gastronomia
 
5. I testi in prosa: il teatro, i racconti
Rappresentazioni teatrali in dialetto di Vallinfreda sono direttamente curate dall’autore Eugenio Tiberi.
 
6. I testi di poesia
Sonetti vallinfredani e libere traduzioni (in vallinfredano) di poesie di Belli e Trilussa e favole di Fedro di Eugenio Tiberi è composto: di 37 sonetti vallinfredani con l’aggiunta di una poesia, divenuta popolare dal titolo “Gliu Colletrone”; di 30 sonetti del Belli; di 20 favole di Fedro; di 30 poesie del Trilussa; in appendice un glossario con tutti i termini usati nel libro. I temi della sua produzione poetica sono: a) gli usi, costumi, la tradizione in genere; b) l’amore per Vallinfreda; c) episodi di vita e personaggi del passato; d) affetti familiari.
 

 

Antologia
 
Cenni biobibliografici
 
Bibliografia
Luciani Vincenzo, Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene, Roma, Ed. Cofine, 2008
 
Webgrafia